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Eredità e successioni

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Apertura della successione

La successione mortis causa ha inizio, secondo la formula tradizionale, con la sua “apertura”, che si verifica nel momento della morte della persona della cui eredità si tratta (art. 456). Tale espressione indica il passaggio in cui il patrimonio già facente capo al de cuius non può più considerarsi a lui appartenente, poiché la morte determina il venir meno della capacità giuridica della persona fisica (art. 1 c.c.).

Da questo momento, come si vedrà oltre, l’asse ereditario viene posto a disposizione dei soggetti chiamati all’eredità, i quali potranno acquistarlo mediante accettazione; quanto ai legati, invece, il relativo acquisto si produce in favore dei legatari.

La morte, ai fini giuridici, è definita come la “cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo” (art. 1, legge 578/1993). È dunque questo evento, giuridicamente accertato nei termini appena indicati, a segnare l’apertura della vicenda successoria.

Quanto al luogo, la successione si apre là dove il defunto aveva il proprio ultimo domicilio. Per domicilio deve intendersi il luogo nel quale il de cuius aveva fissato la sede principale dei propri affari e interessi, secondo la nozione ricavabile dall’art. 43. La precisazione non ha valore meramente descrittivo: il luogo di apertura della successione rileva infatti in molteplici situazioni, tra le quali assume particolare importanza l’individuazione del tribunale competente a conoscere delle controversie ereditarie, come può accadere, ad esempio, in caso di contestazione della falsità di un testamento.

L’apertura della successione produce inoltre due fenomeni strettamente collegati. Il primo è la vocazione ereditaria, vale a dire l’individuazione, in forza della legge o del testamento, dei soggetti destinati a diventare eredi qualora accettino l’eredità e, per tale via, subentrino nella titolarità del patrimonio appartenuto al de cuius. Il secondo è la delazione ereditaria, ossia l’offerta dell’eredità ai soggetti che hanno titolo per farla propria mediante l’accettazione.

Ultima Modifica: 28/10/2026