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Le eredità e le donazioni ai minorenni

La protezione del patrimonio del minore assume rilievo anche nelle successioni ereditarie, poiché l'acquisto di un'eredità può comportare non soltanto l'attribuzione di beni, ma anche il subentro nelle obbligazioni del defunto. Per questa ragione la legge prevede che le eredità devolute ai minori debbano essere accettate con beneficio d'inventario, secondo le disposizioni degli articoli 471 e seguenti del codice civile, e sottopone l'accettazione alle autorizzazioni richieste per gli atti compiuti dai loro rappresentanti.

La presenza di un minore tra gli eredi può rendere più complessa anche la successiva divisione ereditaria, soprattutto quando il patrimonio comprenda immobili, aziende o partecipazioni societarie e sia necessario procedere ad attribuzioni non perfettamente corrispondenti alle quote ereditarie. Analoghe cautele possono rendersi necessarie per l'accettazione di donazioni e per le operazioni attraverso le quali beni già appartenenti al minore vengono trasferiti o sottoposti a vincoli.

Le regole sull'amministrazione del patrimonio minorile devono quindi essere considerate fin dal momento in cui si programma un'attribuzione patrimoniale, perché la scelta di intestare un bene a un figlio minorenne produce conseguenze anche sulla sua successiva utilizzazione. Un immobile acquistato direttamente dal genitore, ad esempio, potrà essere gestito e alienato secondo regole differenti rispetto a quelle applicabili a un immobile intestato al figlio, per il quale occorrerà rispettare le limitazioni e le autorizzazioni previste dalla legge fino al raggiungimento della maggiore età.

Ultima Modifica: 20/10/2026