L'esigenza di aiutare economicamente i figli può essere soddisfatta attraverso strumenti giuridici differenti, come la donazione di denaro o di immobili, il pagamento del prezzo di un acquisto effettuato direttamente dal figlio oppure altre forme di attribuzione patrimoniale. Queste operazioni, pur potendo rispondere a finalità familiari analoghe, non sono necessariamente equivalenti dal punto di vista giuridico, perché possono produrre conseguenze differenti in materia di forma, trattamento fiscale e rapporti successori.
Particolare attenzione richiedono le attribuzioni effettuate a favore di uno soltanto dei figli, soprattutto quando il genitore abbia anche altri discendenti e desideri evitare future controversie ereditarie. La natura e la consistenza delle liberalità compiute durante la vita possono infatti assumere rilevanza al momento dell'apertura della successione, in applicazione delle norme sulla collazione, sull'imputazione e sulla tutela dei legittimari. Una corretta qualificazione giuridica delle attribuzioni consente di comprendere fin dall'inizio quali conseguenze esse possano produrre nei rapporti tra i componenti della famiglia.
Ultima Modifica: 20/10/2026