Uno dei primi problemi riguarda il regime patrimoniale dei coniugi, perché la separazione personale determina, quando ricorrono le condizioni stabilite dall'articolo 191 del codice civile, lo scioglimento della comunione legale dei beni. La disposizione individua anche il momento nel quale lo scioglimento si verifica nelle diverse ipotesi di separazione, distinguendo gli effetti che derivano dal procedimento giudiziale da quelli collegati alla separazione consensuale.
Lo scioglimento del regime patrimoniale non comporta tuttavia che tutti i beni precedentemente comuni vengano automaticamente attribuiti in proprietà esclusiva ai singoli coniugi. Un immobile acquistato durante la comunione legale, ad esempio, può continuare ad appartenere a entrambi anche dopo lo scioglimento del regime, rendendo eventualmente necessario un successivo atto di divisione oppure un trasferimento attraverso il quale la proprietà venga attribuita a uno soltanto dei coniugi.
La divisione del patrimonio comune può essere realizzata mediante l'attribuzione di beni differenti a ciascun coniuge oppure attraverso l'assegnazione esclusiva di determinati beni, eventualmente accompagnata dal pagamento di conguagli. Quando il patrimonio comprenda un immobile di valore rilevante, come l'abitazione familiare, oppure beni difficilmente divisibili, possono rendersi necessarie soluzioni articolate, nelle quali occorre considerare anche gli eventuali finanziamenti e le garanzie già esistenti.
Ultima Modifica: 20/10/2026