Notaio e ... Donazione

Notaio e donazioni

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Il ruolo del notaio nella donazione

La donazione è un atto che può produrre conseguenze patrimoniali e familiari molto rilevanti, spesso destinate a manifestarsi anche a distanza di molti anni dalla stipulazione. La funzione del notaio non si limita, quindi, a ricevere il contratto nella forma prescritta dalla legge, ma comprende la verifica della sua validità, l'individuazione delle clausole più adatte alla volontà delle parti e la valutazione delle conseguenze giuridiche dell'operazione.

Il primo profilo da chiarire riguarda l'effettiva finalità del trasferimento. Chi intende beneficiare un figlio, ad esempio, può voler attribuirgli immediatamente la piena proprietà di un immobile, conservare il diritto di utilizzarlo per tutta la vita, assoggettare l'attribuzione a determinati obblighi oppure anticipare una sistemazione patrimoniale che tenga conto anche degli altri componenti della famiglia. Sono obiettivi differenti, che non possono essere realizzati indifferentemente attraverso il medesimo contratto.

La consulenza notarile consente di verificare quale strumento giuridico sia maggiormente appropriato: una donazione pura e semplice, una donazione con riserva di usufrutto, un'attribuzione accompagnata da un onere, una liberalità indiretta o, quando la finalità perseguita riguarda soltanto la destinazione futura dei beni, una disposizione testamentaria.

Quando il trasferimento ha luogo all'interno della famiglia, occorre inoltre considerare la presenza di eventuali legittimari e il rapporto tra l'attribuzione e la futura successione. La corretta formulazione delle clausole di dispensa dalla collazione e dall'imputazione, quando desiderate e giuridicamente ammissibili, può contribuire a rendere più chiara la volontà del disponente e a prevenire controversie tra gli eredi.

Per le donazioni immobiliari il notaio deve svolgere gli accertamenti relativi alla titolarità del bene, alla situazione dei registri immobiliari e catastali e agli altri requisiti richiesti dalla legge. Deve inoltre curare la redazione del contratto, gli adempimenti fiscali e la pubblicità immobiliare.

Una particolare attenzione deve essere dedicata alle conseguenze della donazione sulla successiva circolazione del bene. La riforma del 2025 ha profondamente modificato la disciplina delle provenienze donative, ma rende comunque necessario, soprattutto per le situazioni anteriori, verificare la data di apertura della successione del donante e l'eventuale esistenza di formalità o iniziative giudiziarie rilevanti.

Anche il trattamento fiscale richiede una valutazione preventiva. La scelta tra donazione diretta e liberalità indiretta, il rapporto di parentela, la natura dei beni e l'eventuale applicabilità delle agevolazioni «prima casa» o di quelle previste per i trasferimenti di aziende e partecipazioni possono determinare differenze significative nell'imposizione.

È pertanto opportuno rivolgersi al notaio prima di assumere decisioni definitive sulla struttura dell'operazione, in modo da verificare non soltanto la possibilità giuridica di effettuare il trasferimento, ma anche la sua coerenza con gli obiettivi patrimoniali e familiari perseguiti.

Ultima Modifica: 19/10/2026