Le società che si apprestano alla quotazione in Borsa possono adottare statuti che bypassano diverse regole ordinariamente inderogabili per le società quotate: dalla nomina degli amministratori al diritto di recesso dei soci, dalle operazioni con parti correlate alle maggioranze necessarie per modificare lo statuto.
È quanto prevede il Dlgs 47/2026, la cui disciplina è esaminata nello Studio 76-2026/I del Consiglio nazionale del Notariato che approfondisce le possibilità offerte all’autonomia statutaria e le condizioni per avvalersene.
La nuova disciplina, contenuta negli articoli da 154.1 a 154.5 del Testo unico della finanza, riguarda le società le cui azioni che vengono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato italiano dopo l’entrata in vigore della riforma. Le deroghe non operano automaticamente, ma richiedono una deliberazione di modifica dello statuto da adottare prima della presentazione della domanda di ammissione alla quotazione. Ai soci che non concorrono alla deliberazione spetta il diritto di recesso. (... segue)
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Ultima Modifica: 02/11/2026