Sul n. 7/2026 della rivista "Le Società" un articolo di Angelo Busani che illustra la riforma della governance delle SpA recata dal d. lgs. 47/2026.
Distinguendo gli interventi dimero riordino da quelli intesi a incidere sull’assetto della governance delle società azionarie, si osserva che la riforma valorizza anzitutto la scelta statutaria tra i tre modelli di amministrazione e controllo, non più rappresentati secondo una rigida centralità del sistema tradizionale, ma come alternative organizzative da valutare in rapporto alla struttura proprietaria, alla complessità dell’impresa e alle esigenze di vigilanza.
Particolare rilievo assume la nuova formulazione dell’art. 2380-bis c.c., che riconduce espressamente agli amministratori non solo la gestione,ma anche l’organizzazione dell’impresa e l’istituzione degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili. In coerenza con l’art. 2086 c.c., l’adeguatezza degli assetti diviene parametro della corretta amministrazione.
La disciplina delle deleghe conferma il ruolo di indirizzo e valutazione del consiglio, riservando inoltre all’organo collegiale le decisioni sull’accesso agli strumenti di regolazione della crisi.
La riforma rafforza inoltre la centralità dell’informazione consiliare, il ruolo procedimentale del presidente e la posizione degli amministratori non esecutivi, la cui responsabilità va valutata alla luce del ragionevole affidamento sulle informazioni ricevute.Completano il quadro le nuove regole su concorrenza, uso delle informazioni societarie, interessi degli amministratori, doveri dei direttori generali e funzioni dell’organo di controllo, ora espressamente riferite anche al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Ultima Modifica: 18/10/2026