E' praticamente impossibile dal 1° gennaio 2026 rinunciare alla proprietà di fabbricati e terreni è con l’effetto di provocarne l’acquisto da parte dello Stato (in base all' art. 827 del Codice civile).
La legge di Bilancio (comma 731) ha reso di fatto impraticabile la rinuncia in quanto la sottopone a un insieme di condizioni che è inestricabile.
L’unica plausibile giustificazione di questa norma è quella di aver voluto bloccare il “via libera” agli atti di rinuncia sancito dalle Sezioni unite della Cassazione con la sentenza 3093/2025, nella quale è stato affermato che lo Stato ha il dovere di farsi carico degli immobili abbandonati e che ai proprietari di beni immobili non si può imporre di sopportare situazioni non volute: non potendo abrogare, per ragioni sistematiche, l’articolo 827, il legislatore lo ha dunque reso, nei fatti, lettera morta. (... segue)
Leggi l'intero articolo cliccando qui sotto oppure, a fianco, nella Documentazione Correlata
Ultima Modifica: 15/01/2026